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giovedì 19 agosto 2010

Palio Rionale 2010

Emozioni, folclore, il senso più genuino dello stare insieme, si
sono materializzati solo grazie ad una grande “divisione” del
paese in quattro rioni, contraddistinti da colori e tradizioni. Ma
più che altro formale identificazione. Catena, colorata di
giallorosso e caratterizzata dall'umiltà contadina. Fontana,
quartiere biancorosso antica patria dei carrettieri, ma anche
“camurriusa” e filibustiera. La biancoceleste Piazza si distingue
per la nobiltà, o meglio quale rione popolato dagli ”spillacchi”.
Sant'Antonio, quartiere imbandierato di biancoverde, è la patria
della cultura pastorale.
La serata della sfilata ha regalato spesso la pelle d'oca. Che spettacolo vedere entrare in piazza il mascherone della “Fontana Lutri” issato a spalla in processione in un tripudio di colori e “bummuleddi cu l'acqua”. La Piazza ha
sfoggiato gli indossatori del quartiere in “costume nobiliare”, accompagnati da sbandieratori e suonatori di tamburi e chiarine.
Nella sfilata della Catena, con i contadini in abito tipico, si sono aggiunti i frutti della terra “riprodotti” a dimensione d'uomo. Mentre il Sant'Antonio ha messo in mostra i prodotti pastorali ed i costumi tipici hanno regalato il sapore della montagna nello scenario della piazza che diveniva coinvolgente.
Gli interventi dei gruppi si sono susseguiti con espressioni artistiche gradevolissime. Dalle poesie alle parodie dei brani musicali più in voga. L'esibizione si è rivelata il coronamento di un coinvolgimento totale che ha contagiato grandi e piccoli. Le prove, le cose da preparare, gli allestimenti da rifinire. E ancora l'attesa per i dettagli organizzativi, le bandiere da
appendere, gli striscioni da studiare. Calcio, pallavolo, giochi popolari, birilli fino al 14 agosto, con la serata conclusiva e la staffetta finale. Le polemiche non mancano mai, ma in una piccola comunità la cosa più bella è ritrovarsi insieme in festa.

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