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martedì 7 settembre 2010

La Rotonda della discordia

Carissimi Monfortesi :
Stamattina, sono andato dal barbiere, (naturalmente per farmi la barba) dallo stesso, mi sono imbattuto, in una discussione alquanto antipatica, con un mio amico e compagno di giochi, riguardo la ROTONDA che è stata realizzata alla fontana difronte il panificio, nel nostro paese.

Premesso che io personalmente ho sempre rispettato, e che non ho nulla a che dire dell'interlocutore in oggetto, e del quale, non voglio, neanche farne il nome come già detto, per il rispetto portatogli. Oggi dopo questa discussione, sono rimasto sconcertato, di quanto sostenuto da parte sua, nei confronti della ROTONDA. Pertanto, pensando che forte della sua conoscenza del codice della strada, non mi sarei mai aspettato da un P.U. che mi viene a dire, che la la ROTONDA in questione è assolutamente inutile, e quindi mi sono leggermente alterato, nei suoi confronti.
Premesso ciò da questo diverbio, ho tratto le mie considerazioni : e visto che la discussione è stata interrotta da una telefonata a me diretta, (importante a cui rispondere) e che lui nel frattempo si è allontanato con un'altra persona, HO DECISO, di illustrare il perchè, (per chi non l'avesse ancora capito) DELL'UTILITA' (se rispettata) della ROTONDA. Pertanto, ho intenzione con questa mia, di illustrarVi quanto segue, erecuperato da internet da varie fonti che parlano di Rotonde.
 
Le fonti alle quali ho attinto informazioni sono queste di seguito elencate:
In primis dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasportidopo ho cercato altre notizie simili ed ho trovato uno studio ed una spiegazione da parte della Regione Piemonte per il PIANO  REGIONALE DELLA SICUREZZA STRADALE.
 
Cominciamo con un po di storia sulle rotatorie:
La più antica, è stata ideata dai Romani di fronte alle terme di Diocleziano.
Invece, la prima rotatoria costruita in Inghilterra, naturalmente molti secoli dopo, fu la "Piccadilly Cyrcus" realizzata nel 1819. A seguire, negli anni, le altre moderne rotatorie tra le quali quella realizzata a New York nel 1904, ed ancora, la sistemazione del rond-point dell'Etoile di Parigi. Le Rotonde, inventate, dal famoso urbanista francese Eugène Hénard,si diffusero rapidamente in Europa. E l'uso delle stesse, comincia ad essere frequentemente utilizzato, negli anni 60, in Inghilterra, nella realizzazione delle isole spartitraffico circolari, finalizzate a risolvere la scarsa capacità di smaltire i forti flussi di traffico ma sopratutto, i problemi di sicurezza stradale ad essi legati. Nel 1966 (caro compagno di giochi, anno della nostra nascita) la Gran Bretagna, invece, ufficializza, la norma della precedenza ai veicoli che stanno già impegnando la rotatoria. Mentre la Francia, incomincia a utilizzare questa regola solamente nel 1983. E da quel momento, la rotatoria, divento a tutti gli effetti, con obbligo di precedenza contaria alla convenzione ovvero, ovvero chi si trova all'interno ha la precedenza su chi ancora si deve inserire, tutto questo, si diffuse rapidamente in tutta l'Europa, tranne che in ITALIA, che solo di recente, si è allineata aquisendo la normativa dalla comunità Europea, con fortissime discrepanze fra il codice della strada e l'adeguamento segnaletico.(l'Italia) Giusto per onor di cronaca dalle ricerche effettuate, il primo comune italiano ad adottare la rotonda alla francese è stato quello di Lecco, nel 1989. Invece, sempre dalle ricerche effettuate su internet, uno dei comuni che ha sfruttato al meglio la rotonda è stato Cattolica il quale,in un anno, grazie all'uso delle rotatorie, è passato, da 1800 incidenti stradali, a soli 300. Ed ancora, dalle ricerche effettuate su internet, risulta, un unico caso in Italia, ovvero, la Provincia di Treviso, la quale, ha investito nel "Progetto Rotatorie" 500 milioni di euro, riuscendo, ad inaugurare più di 250 rotatorie così riducendo dal 1997 al 2010 di più del 50% il numero dei decessi per incidenti agli incroci.(ma questo, non è il caso di Monforte)
 
Adesso invece, vediamo i benefici della ROTONDA:
Sicuramente, e contrariamente alle vecchie isole spartitraffico, utilizzate nelle grandi città (EVOLUTE) la rotatoria, funziona con il controllo del flusso, il quale, avviene semplicemente dando la precedenza a quei veicoli che hanno impegnato l'anello rotatorio. La rotonda, porta maggior sicurezza, per la sua elevata riduzione dei punti di conflitto (ovvero, in una rotonda con 4 direzioni si anno solamente 8 punti di rispetto ai 32 punti di conflitto che si anno in un normalissimo incrocio fra strade urbane), pertanto, rispetto all'incrocio classico, si ha mediamente, una riduzione dell'inci-dentalità oltre il 50% ed ancora, con l'obbligo di dare la precedenza ai veicoli che hanno già impegnato la rotatoria si ha un effetto di rallentamento, e di controllo sulla velocità dei veicoli che la transitano. Un'altro beneficio e quello che dalla stessa, si ottiene, la possibilità di invertire il senso di marcia, senza infrangere alcuna regola, ed ancora, la diversa attribuzione della precedenza, consente di ridurre notevolmente il diametro e quindi l'ingombro totale della stessa.

Adesso continuiamo con gli aspetti NEGATIVI della Rotonda.
Gli aspetti NEGATIVI della ROTONDA potrebbero essere:
Rispetto al semaforo, sicuramente, occupa più spazio, e comporta maggiori costi di realizzazione. (per Monforte solo i Costi di realizzazione come sostenuto da Te caro compagno di giochi, ma ormai sono stati spesi, forse era meglio se la mino- ranza visto la contrareità impediva al consiglio comunale di farli spendere no ?)
In una rotonda potrebbe essere l'altro lato NEGATIVO quello che non sia possibile garantire una corsia riservata ai mezzi pubblici. Ed ancora la discriminazione della precedenza, in quanto, nella rotonda, la precedenza è di chi è dentro e non di chi è a destra pertanto, si presuppone, che venga utilizzata, soprattutto, nelle strade in cui, risulti complessa la gerarchia di precedenza. (vedi via P.di Piemonte con Via Ing. A. Calogero già SP60) anche perchè se prendiamo in considerazione una persona che sta arrivando da Torregrotta e deve andare a Pellegrino, mentre sta arrivando un'altra auto dalla Piazza che anchessa deve transitare per Pellegrino e si incrociano chi delle 2 a la precedenza ? quello che arriva da Torregrotta o quello che arriva dalla Piazza ? (teoricamente il primo praticamente il 2°) Inoltre, tutte le rotatorie risultano spesso difficili da attraversare e penalizzanti per ciclisti e pedoni, ed i ciclisti soprattutto, rischiano piu' incidenti se si affiancano o vengono affiancati da altri veicoli durante l'attraversamento della stessa infatti, tutti i veicoli possono decidere di uscire dalla rotatoria in un qualsiasi punto della stessa, non essendo sempre consapevoli della presenza di un altro veicolo affiancato. (Ma questo a Monforte non succederà mai)In fundo, la massiccia introduzione delle rotatorie tende a rendere la città meno favorevole a chi non utilizza l'automobile per spostarsi.(E questo, non mi sembra assolutamente il nostro caso visto che ne abbiamo solo qualcuna)
 
Andiamo ora invece con la circolazione nelle rotatorie, e quindi con gli aspetti comportamentali, nelle stesse:
Il comportamento corretto da tenere nella percorrenza delle rotatorie non è assolutamente disciplinato in alcun modo dal vigente codice della strada Italiano. Quindi, occorre assolutamente, utilizzare le prescrizioni previste dall'art.143 (posizione dei veicoli sulla carreggiata) e dall'art.144 (marcia per file parallele) del Codice della Strada Italiano.L'ingresso nelle rotatorie e la percorrenza della stessa, sono quindi disciplinabili solamente, nel modo seguente:

1) Nella carreggiata di accesso della stessa, se è a corsia unica, i conducenti devono circolare sulla parte destra e come descritto nel C.D.S. in prossimità del margine destro della carreggiata stessa, altrimenti, nel caso, che la carreggiata fosse a 2 o più corsie per senso di marcia, si deve assolutamente, percorrere la corsia più libera alla propria destra.In questo caso, è ammessa la circolazione per file parallele, ma solamente, se questa strada fosse ad alta densità di traffico.Ed in questa condizione, ci si può spostare man mano, nelle corsie libere più a sinistra per finire, nel tratto di strada adducente la rotatoria.
2) I conducenti, con qualunque intensità di traffico, possono impegnare la corsia più opportuna in base, all'esigenza di utilizzare le prime o le ultime uscite della rotatoria, ma l'importante, è che gli stessi conducenti, che abbiano effettuato tale scelta di corsia, la mantengano rigorosamente all'interno della rotatoria e non la cambino assolutamente, se non per predisporsi a svoltare a destra, per quindi uscire dalla rotatoria stessa.
3) E' inoltre, il caso di precisare, che l'ingresso nella rotatoria e regolamentato, dall'art. 145 C.D.S. che regola l'attraversamento di una intersezione stradale.
4) Gli enti, all'ingresso della rotatoria, appongono la segnaletica di "dare la precedenza" cosicché, tutti i veicoli circolanti nella stessa, hanno la precedenza rispetto ai veicoli che vi debbano ancora accedere.

Qui di seguito, invece, alcuni elementi e dimensioni delle rotonde.

Esistono rotatorie di varie dimensioni, utilizzate in base ai flussi di traffico che esse devono sostenere, e naturalmente, allo spazio disponibile, per realiz- zarle. In particolare, le indicazioni fornite dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, (a carattere pre-normativo "Norme sulle caratteristiche funzionali e geometriche delle intersezioni stradali") distingue le stesse, in 6 categorie che di seguito riportate sono:
1) mini-rotatorie
2) urbane compatte
3) urbane a singola corsia
4) urbane a doppia corsia
5) inter-urbane a singola corsia
6) inter-urbane a doppia corsia
in particolar modo, si sottolinea l'introduzione in Italia della tipologia di mini-rotatoria,(quella in questione) già diffusa da molti anni in Francia, la quale stessa, consente l'utilizzo di questa tipologia di intersezione anche in ambiti dove risulta molto scarsa la disponibilità di spazio.(Vedi fontana a Monforte)

Adesso descriviamo la MISURA che può avere una Rotonda e come può essere fatta.  
Come la rotatoria, anche la mini-rotatoria è costituita da un anello, all’interno del quale vige il diritto di precedenza, quello, in cui confluiscono i veicoli provenienti da più strade. Questa (mini-rotatoria) a differenza dalle ROTATORIE, si distingue per le dimensioni molto contenute sia dell’isola centrale (che di solito, può essere parzialmente o come alla fontana "totalmente" sormontabile ( per chi non lo capisse ci si può passare sopra, in parte o del tutto)), sia dell’anello, che in ogni caso, è sempre ad un’unica corsia di marcia. Le mini-rotatorie,(quella di fontana) in virtù della loro dimensione contenuta, (ovvero nulla perchè solo disegnata) si prestano ad essere introdotte nella rete della viabilità residen- ziale, ma i criteri per la loro adozione si differenziano rispetto a quelli concernenti le rotatorie normali, le quali, come si è visto, riguardano soprattutto la viabilità principale. (non nel nostro caso) Anche perchè, l’introduzione di una mini-rotatoria (vedi fontana) deve fare i conti con i vincoli derivanti dall’area disponibile all’intersezione, e poiché, nonostante le sue più ridotte (nulle) dimensioni, essa occupa pur sempre un certo spazio che è sicuramente, maggiore di quello di una normale intersezione di altro tipo.
Quindi, la sua adozione all’interno degli ambiti residenziali è particolarmente indicata per mettere in sicurezza solamente, quelle intersezioni che presentano (come la fontana) situazioni di pericolosità, in quanto, vi si incrociano più di 2 strade o perché vi confluiscono 2 strade non perpendicolari tra loro (e dunque con condizioni di visibilità non ottimali) o ancora, perché l’intersezione presenta un’ampiezza eccessiva che richiede di disciplinare più razionalmente i flussi veicolari. (e quest'ultimo non è il caso di Monforte)

ADESSO visto che mi sono dilungato nella spiegazione (ma quanno c'è vò c'è vò) vediamo per finire I RIFERIMENTI NORMATIVI.
I riferimenti normativi riferite alle rotatorie e contenuti nel regolamento del Nuovo C.D.S. oltre che nelle Linee guida per la redazione dei piani della sicurezza stradale urbana, possono essere anche estesi alle mini-rotatorie.
Alle quali, si aggiunge che, in base alle Linee guida per la redazione dei piani della sicurezza stradale urbana, le mini-rotatorie possono essere introdotte sulle strade con velocità massima consentita pari o inferiore a 50 km/h. Infatti, le norme sulle caratteristiche funzionali e geometriche delle intersezioni stradali fanno riferimento in modo esplicito alle mini-rotatorie, stabilendone le dimensioni di massima, ed i criteri di impiego delle stesse. Vengono inoltre utilizzate, essenzialmente in ambito urbano, rotatorie, caratterizzate da un diametro dell’isola centrale molto piccolo, inferiore addirittura ai 4 m, e con un diametro esterno dell’anello compreso fra 14 e 20 m. Queste,dette mini-rotatorie, (che non potrebbe esistere a Monforte) vengono utilizzate quando, in uno spazio molto ridotto,si vuole trasformare lo schema circolatorio tipico di un incrocio stradale urbano in quello proprio di una rotatoria.
Nelle rotatorie compatte (quella nostra) invece, l’isola centrale non è più invalicabile, e spesso viene semplicemente dipinta sulla pavimentazione dell’incrocio; in altri casi viene resa evidente differenziandone la pavimentazione da quella dell’anello, ed in questo modo la rotatoria è percorribile anche da veicoli di ingombro superiore (autobus autotreni ecc.) a quello delle autovetture, come si può notare, le citate norme forniscono solo alcuni riferimenti dimensionali e di funzionalità, senza tuttavia definire dei parametri rigidi in grado di distinguere nettamente tra mini-rotatorie e rotatorie compatte. In effetti, la grande variabilità delle possibili soluzioni non consente di operare quella che apparirebbe come un’inutile distinzione. Rimane comunque il fatto, richiamato dalle norme, che al di sotto di una certa dimensione (quella appunto dei 14 m del diametro esterno), la mini-rotatoria può creare difficoltà per il passaggio dei mezzi pesanti, che hanno raggi di curvatura superiori rispetto a quelli degli altri veicoli. Pertanto, per poter facilitare il transito di questi mezzi, nelle mini-rotatorie, e nelle rotatorie compatte,(quella nostra) di piccole dimensioni è assolutamente necessario che l’isola centrale sia completamente sormontabile,(ovvero che ci si possa passare sopra) e/o realizzata con materiali in rilievo, in modo da non indurre gli automobilisti ad attraversarla, per evitare la deflessione prevista dalla rotatoria, purtroppo, una rotatoria semplicemente dipinta (anche se a norma) sulla pavimentazione (come già succede a Monforte,) senza alcun rilievo, non garantisce il corretto comportamento di tutti gli utenti, (in quanto non costretti ad evitarla) ed allora qui dovrebbero scattare le sanzioni pecuniarie dopo sicuramente imparerebbero tutti a rispettarla come faccio il primo io naturalmente quando non ci sono auto in divieto di fermata e di sosta.

Arcangelo Romanzo

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